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martedì 5 giugno 2012

Lei

L'ho vista pure oggi. Allegra, spensierata e gioiosa. E poi vitale, energica e straordinariamente bella. Si spostava da una stanza all'altra. Si poteva percepirne il profumo ovunque. Perché ha un profumo. E' un aroma che non si può comprare. E' tipo un elisir di lunga vita. Anzi forse è proprio quello.


Il suo arrivo non è stato annunciato. Forse per questo ha colto di sorpresa anche coloro che erano con me. Però non c'è stato bisogno di fare grandi presentazioni. Anche loro già la conoscevano, nonostante fosse da un po' che non la incontravano. Se ne erano quasi dimenticati o volutamente l'avevano rimossa.


Comunque sia è stata una festa. E' andata come doveva andare, perché la sua presenza è rassicurante da un lato e contagiosa dall'altro. Sarà per quest'ultimo aspetto che alcuni cercano di evitarla, di non darle troppo confidenza. Meglio rimanere tranquilli con ciò che si sta facendo, perché lei, la passione, può scatenare le vere pulsioni dei singoli individui. Valorizzarne i talenti. Portare alla realizzazione di sogni concreti. 


A nulla sono serviti la pioggia copiosa e delle nuvole che hanno scippato il sole. La passione incontrata oggi nelle persone che stavano facendo non solo un lavoro, ma ciò che più gli piaceva, ha illuminato una giornata e i pensieri di tutti i presenti.

giovedì 1 marzo 2012

Oggi ore 12

Oggi quando saranno le 12 un nuovo tassello di una grande avventura sarà ben posizionato sul tavolo dei sogni. Non sarà una magia, ma ancora una volta il lavoro di un gruppo di persone che credono in ciò che stanno facendo. Superando ostacoli, affrontando imprevisti ed evitando vicoli ciechi, approderanno tutti insieme in quello che è diventato un punto di arrivo, ma che presto potrebbe essere il luogo per una nuova partenza.


Sarà qui che tra entusiasmo e gioia, troveranno il giusto spazio e il tempo ideale per raccontare le loro storie. Tre mesi d'incontri, dove ogni giovedì uno di loro prenderà parola e susciterà le emozioni dei presenti. Racconti diversi, apparentemente molto lontani, ma ancora una volta sarà la passione il canovaccio seguito.


Terre lontane, progetti innovativi, valorizzazione dei talenti umani saranno questi i pilastri attorno ai quali le parole dei diretti protagonisti silenziosamente rumoreggeranno.


Per il momento è tutto. Comunque se vi sentite in sintonia con questi racconti, provate a collegarvi attorno all'ora di pranzo qui www.ilmecenatedanime.it/live/ , potrebbe essere che intercettiate qualche segnale. Positivo.

lunedì 19 dicembre 2011

Sogni Grandiosi

E' stata una serata molto divertente. Perché sapevo che avevo un orario da rispettare altrimenti sarei andato avanti ad oltranza. E' stata una vera e propria festa. Come quelle che si organizzavano alle superiori a suggello di un anno scolastico trascorso insieme ad amici. E di amici venerdì scorso all'Hotel Londra Palace di Venezia ce n'erano. Ce n'erano già stati e altri ce ne saranno. Il pubblico che ha assistito ai diversi appuntamenti con Il mecenate d'anime approda a Venezia. Gli ospiti che hanno partecipato e condiviso le loro storie con i presenti.


Un viaggio tra sogni ed emozioni durato tre mesi. Dodici incontri e ventisei protagonisti. Peccato che le emozioni non sia stato possibile quantificarle, perché ce ne sono state innumerevoli. Diverse. Straordinarie. Venerdì nel ripercorrere quanto è accaduto durante tutte queste serate ne ho avuto conferma. Sempre che ce ne fosse stato bisogno.


Sogni, creatività, innovazione, viaggi, cambiamento sono stati alcuni dei temi trattati. Un'unica costante ha accomunato ogni singolo appuntamento: la passione. Ed è così che a due passi da San Marco, si è avuto la possibilità d'incontrare "anime" solo per citarne alcune come Alberto Di Stefano che ha fatto il giro del mondo in barca-stop; Simone Perotti che ha deciso di riappropriarsi della propria vita dicendo Adesso Basta; Piero Formica che ha divulgato una nuova cultura imprenditoriale oppure Franco Bolelli che ha catalizzato i presenti con la sua vitalità.


E in tutta questa euforia di fine stagione, ho avuto modo di fare ciò che da tempo aspettavo. Lanciare la sigla finale del programma.


Un immenso grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questi appuntamenti, partendo in primis da Alain Bullo, direttore dell'Hotel Londra Palace che ha aperto le porte del suo prestigioso salotto a quello che apparentemente poteva sembrare solo uno dei tanti sogni. Sogni grandiosi.


Ed ora vai con la sigla.


Arrivederci.




mercoledì 23 novembre 2011

Lava e ammira

La piazza si è trasferita in lavanderia. Potrei esordire così. Certo una provocazione, ma non troppo. Già perché effettivamente sono diventati dei punti d'incontro. Di lettura. Di conversazione o di pura osservazione. Sto parlando delle lavanderie a gettoni, anni fa associabili solo all'American Style, ora in voga anche nel nostro Paese.


Ed ecco che mentre i panni volteggiano nell'acqua, distaccata l'attenzione dai giri ipnotici della lavatrice, ci si può intrattenere in differenti modi. Le pagine di datate riviste si sfogliano lentamente. Le parole con un nuovo conoscente si scandiscono allegramente. Gli sguardi rubati sull'ultimo arrivato si sovrappongono ripetutamente.


Intanto la lavatrice gira, il tempo trascorre e nuovi momenti vengono immortalati nella nostra memoria. In questo microcosmo d'ambiente si ricreano le situazioni più disparate. La giovane madre che disegna con i figli su un album già colorato. Il distinto signore che dialoga con l'amico non ancora stanco. Il single che ha rinunciato alle tentazioni della madre e quella donna di una terra lontana, alla quale i pensieri sfuggono dai suoi lineamenti.


Insomma non saranno certo il centro del mondo, però queste lavanderie a gettoni un punto di sperimentazione sociologica in alcuni quartieri lo sono.


P.S. Questo video invece è un regalo per tutte quelle mie compagne di classe di una lontana prima superiore.




lunedì 14 novembre 2011

Una serata magica

Ogni incontro ha qualcosa di speciale. Unico. La differenza è fatta dalla persona. Dalla sua storia. Dalle emozioni che riesce a trasferire.


Ciò che è avvenuto venerdì scorso con Maria Gabriella Pasqualini presso l'Hotel Londra Palace di Venezia, è stato qualcosa che rasenta forse la magia. Se doveva succedere qualcosa di straordinario in quel giorno dalla data così particolare - 11/11/11 - è accaduto grazie alla sua presenza. Alle sue parole.


In questo viaggio tra sogno e realtà alla scoperta della maestosità di terre lontane del Medio Oriente, Maria Gabriella è stata l'interprete indiscussa di una rappresentazione che prendeva spunto della storia per parlare della vita.


I suoi studi, i suoi incarichi, i suoi libri e le sue fotografie, ma soprattutto i suoi ricordi. Accesi, forti, vivi e così pulsanti. Ecco come anche i dolori possono essere lentamente metabolizzati, per prendere forme comunicative diverse. Lasciando spazio alla scrittura oppure a scatti fotografi che immortalano nel tempo sensazioni e personali visioni. 


Ed è così che passando da Kabul a Nassirya, quelle che sembrano inquietudini lontane, assumono la forma di una ricerca e una continua crescita personale, che mette sempre e comunque al centro l'uomo. La sua umanità. La sua fragilità.


Maria Gabriella Pasqualini ha vissuto una storia che si è intrecciata volente o meno alla sua vita. Ma il suo libro non è ancora terminato. Sono ancora molte le pagine che deve ancora scrivere e fortunati saranno tutti coloro che le potranno ascoltare direttamente dalle sue vive parole.


Resta comunque il fatto che una serata magica è riuscita a regalare. E questo è un dono. Come un desiderio esaudito dal grande Genio della Lampada.


Con affetto.


Di seguito "l'atto onirico" dell'incontro con Maria Gabriella Pasqualini, dal titolo Sognando Firuzeh. Mentre ai seguenti link potrete rivedere l'intera serata suddivisa in due parti: parte prima e parte seconda.




lunedì 10 ottobre 2011

Viaggio al centro della creatività umana

Non è facile mettere a nudo un'artista. Spesso sono solo le sue opere le uniche dichiarazioni rilasciate. Però quello che è successo venerdì scorso al Londra Palace è stato qualcosa di fortemente coinvolgente.


Due grandi artisti si sono lasciati andare nel raccontarsi. Le loro storie. Le gesta creativa. Le fragilità umane. Tutto senza spettacolarizzazione. Dando spazio a parole che sentivano di dire. Sentimenti che volevano condividere. Senza forzature. Senza distorsioni interpretative.


Ed ecco che Luca "C" Matteazzi regala al pubblico le emozioni di un percorso artistico che gli ha permesso di sperimentare forme d'arte differenti, ma tutte orientate a creare stupore in chi le vede. Fotografia, costumi, installazioni, solo per citarne alcune che trovano la loro massima espressione nell'interazione con il pubblico. Opere d'arte che volutamente si completano con l'interpretazione o l'azione di chi le guarda.


Mentre David Bertoli alias Frank Cianuro (forse ancora per poco), dispensa magia parlando delle sue realizzazioni. Anche qui il suo eclettismo creativo lo porta ad esprimersi attraverso modalità diverse. Dalla visual art alle sculture. Dalle installazioni al design. E molto altro ancora.
Però è nel raccontare la sottile linea di equilibrio che separa un'artista, la sensibilità di un'artista, dai dogmi di una realtà dura, spigolosa, in alcuni casi tormentata, che le parole di David assumono un significato ancor più vero. Una descrizione di rara intensità, tanto da far trattenere il fiato ad un pubblico desideroso di non interrompere tale esposizione.


E' successo tutto in questo viaggio al centro della creatività umana con il quale Il mecenate d'anime ha voluto dar inizio a questa nuova serie d'incontri. Viaggio che è servito ancora una volta a far capire che prima di tutto c'è l'uomo. La persona.  Costituita da talento, energia e infinite emozioni.


Photo Credits

venerdì 16 settembre 2011

Ricordi d'estate - parte seconda

Per capire la seconda parte di questo viaggio dovreste chiudere gli occhi e immaginarvi una scena di un film.


C'è una terrazza che si affaccia sul mare. Una luna rossa che troneggia nel cielo. Un paio di stelle cadenti. L'aria calda di un'estate al sud.


Dalla cucina fuoriescono dei rumori. Sono i suoni del cibo. Dei preparativi delle pietanze. Si sentono pure delle voci di donne mischiate a risate. Sono altri suoni, quelli dell'allegria. Nel frattempo mentre i bambini giocano, c'è pure il tempo di fermarsi a pensare. A chiacchierare. 


Arrivano persone. Saluti. Presentazioni. Pochi convenevoli, molta simpatia. E' giunto il momento di cenare tutti insieme. La terrazza accoglie tutti i presenti. Un'altra stella che cade. Ci sarebbe posto pure per lei.


Sapori si consegnano al palato. Altre parole. Poi un brindisi. C'è di che festeggiare questa sera. Come lo è stato ieri. Come lo sarà domani.


I giorni trascorrono sereni su questo pezzo di Calabria. Trebisacce un luogo ahimè non noto fino a qualche giorno prima. Un luogo che ho ben segnato ora sulla mia mappa. Quella dei desideri. Quella dei posti incantati.


Tutto questo grazie a lei e alla sua splendida famiglia. 
C'eravamo conosciuti per un'intervista. Ci siamo incontrati come persone. Ci rivedremo da buoni amici.


Ciao Katia.

giovedì 15 settembre 2011

Ricordi d'estate - parte prima

A pochi chilometri dal mare. Ad un passo dalla serenità. Tutto attorno colline. Al centro se stessi. Avrebbe dovuto essere una tappa di avvicinamento. E' stato molto di più. La possibilità di rigenerarsi. L'opportunità di conoscere. Luoghi, certamente. Persone, assolutamente.


Dicono che le Marche siano tante cose. Diverse. Non confrontabili. Questa area del Piceno ne è una conferma. Lo sono i suoi borghi. Montefiore dell'Aso, ma non solo. Lo sono le sue terre. Grandi distese dalle colorazioni diverse.


Ma la differenza, ancora una volta, la fa il fattore umano. Chi ci ospita. Chi incontriamo. Ed ecco che c'è una lei premurosa, in grado di farti sentire bene. Non un intruso. Una lei attenta, sensibile, che ascolta più che fare domande. Una lei degna padrona di casa. Nei modi. Nell'essere. 
C'è un lui con il quale condividere. Parlare. Discutere. Riflettere. E' l'operatività. Organizza senza farti pesare la cosa. Ti lascia libero di fare, senza farti sentire isolato.
C'è pure una figlia, ma di lei dovrete aspettare gli scritti dei miei posteri. 


E' una famiglia. Si comportano nello stesso modo in cui vorrebbero si comportassero gli altri con loro. Piccola sfumatura. Immensa differenza.


Se da loro si ha la fortuna d'incontrare altri ospiti, i quali ti sembrano amici da sempre, con i quali ridi e sorridi come non mai, con cui ti verrebbe voglia di continuare il viaggio, tutto ciò completa una situazione di per sé già idilliaca.


Comunque alla fine c'è un elemento che ti dice se ti sei trovato bene in un posto. Molto bene. Si chiama nostalgia. Voglia di ritornarci.


Tutto ciò è accaduto qui. Non è detto che non si possa ripetere.

lunedì 1 agosto 2011

A settembre tutti presenti!

E' tempo di partire. Anche ILBETTA ON AIR si prende la sua pausa vacanziera. Si torna a settembre. Sarà un rientro scoppiettante. Segnatevi questi numeri: 2, 9, 16, 22 e 30. Fatto? Ora potete giocarveli al lotto oppure fissarli ben in evidenza sul vostro calendario aperto sul mese settembrino.

In quei giorni prenderanno vita una serie d'incontri. Il mecenate d'anime supererà i confini del web. Lui in compagnia di alcune delle sue anime saranno presenti presso la splendida cornice dell'Hotel Londra Palace di Venezia, per dar vita a storie fino ad oggi raccontate su www.ilmecenatedanime.it.

Per scoprire l'intero programma potete consultare la pagina "Il mecenate d'anime sbarca a Venezia".

A questo punto non mi rimane che augurarvi delle buone vacanze e darvi appuntamento a settembre. 

Io ci sarò!

martedì 22 febbraio 2011

Diventare grandi



Il 7 luglio 2009 veniva pubblicata la prima intervista. Un amico mi concedeva la possibilità di fare un esperimento. Raccontare a modo mio le sue esperienze, i suoi progetti, la sua vita.


Da quel giorno il mecenate d'anime ne ha fatta di strada. Su e giù per l'Italia, a raccogliere storie di persone normali, ma straordinariamente grandi. Fotografi, ricercatori, artisti, viaggiatori e molto altro ancora. Persone apparentemente lontane tra loro, tutte accomunate però da una grande energia ed entusiasmo nel portare avanti i loro sogni.


Il mecenate d'anime è piano piano cresciuto. I vestiti che indossava erano diventati stretti. Ha avvertito la necessità di intraprendere un suo nuovo percorso. Ecco che allora a partire da oggi debutta online www.ilmecenatedanime.it


Uno spazio interamente dedicato a questi incontri di talenti umani. Non si tratta solo di un cambiamento grafico. Man mano nei prossimi giorni scopriremo insieme l'evoluzione di questo progetto.


Intanto ILBETTA ON AIR continua. Pensieri, racconti, istantanee della nostra vita. In questo modo ci sarà anche la possibilità di sperimentare cose nuove. Chissà cosa ne potrà venire fuori.


Passiamo ai ringraziamenti.
Partiamo da tutte le anime che finora mi hanno concesso di raccontare le loro storie. Quelle nuove che avrò il piacere d'incontrare. Tutti coloro che mi seguono e mi trasmettono l'entusiasmo di andare avanti ed infine un grazie al buon Alessio Albano (alias Ale ale bum bum) che mi ha assistito nella parte tecnica del nuovo mecenate d'anime e che anch'esso sta lavorando ad un progetto veramente interessante, del quale prossimamente vi parlerò.


Detto questo vi aspetto tutti su www.ilmecenatedanime.it, già da oggi c'è una nuova storia da conoscere.


Yuhuuu!

martedì 1 febbraio 2011

Andata, incontro e ritorno

E' fatta. Indicativamente metà marzo. Il Carnevale alle spalle garantirà che non è uno scherzo. Tra andata e ritorno circa 800 km. Otto ore abbondanti di viaggio. Contando la scarsa velocità media e le soste agli autogrill. Tutto questo in un solo giorno.


Io con il mio blocco per gli appunti. Lui con la sua reflex. Forse non useremo ne uno ne l'altra, ma questo poco importa. Noi per l'ora di pranzo ci saremo, poi li capiterà quello che dovrà capitare.


Sto già pensando cosa gli vorrò chiedere. Ma forse non gli chiederò proprio nulla. Ascolterò. Anche perché c'è molto da ascoltare. Sempre che riusciamo ad incontrarlo. Già perché noi andiamo, ma non è detto che lui ci sia.


Ne vale la pena? Sì. 
Troppo cose in comune. Troppe cose in sospeso. Tutto troppo. Quindi per non fare indigestione di punti interrogativi, dobbiamo provarci. 


Aspettative? 
Credo che sia la prima volta che ho il desiderio d'incontrare una persona che stimo. Normalmente abdico all'idea. Ho sempre paura che l'idealizzazione sovrasti la persona reale. Questa volta però sono piuttosto sereno.   


Non so se lui ci stia cercando. Magari sì e non sa come contattarci. Ecco perché andiamo direttamente a "casa sua". Una volta che sarà avvenuto l'incontro, magari sarà lui a dirci: "era ora!".


Non vi ho detto chi è? 
Anche questo poco importa. Diciamo che quel giorno che andremo, ci faremo portatori dei desideri di tutti coloro che vorrebbero incontrare una persona che ammirano, ma che apparentemente non possono farlo. 


Gli incontri sono una magia. E sotto sotto, io credo ancora nelle favole.

giovedì 20 gennaio 2011

Il dodicesimo uomo

Coincidenze. Sono sempre stato piuttosto scettico a riguardo. Certo può essere affascinante ricercare collegamenti tra fatti, azioni, avvenimenti che ci accadono. Poi però la componente razionale prende il sopravvento, smontando l'impalcatura indiziaria fin lì costruita.


Ultimamente però, ho maturato una nuova considerazione in merito. Abbandonata la trincea che occorra sempre una spiegazione certa e sicura; rinunciato alle tentazioni date da una casualità esistenziale, mi sto dirigendo verso la direzione dell'aiuto che arriva dal dodicesimo uomo.


Il dodicesimo uomo in ambito calcistico è il pubblico, i tifosi che sostengono i giocatori della propria squadra. Bene, nella vita quotidiana il dodicesimo uomo è rappresentato da tutto ciò che ci circonda. Tralasciando dottrine o principi orientali, sono sempre più convinto che se una persona crede fortemente in una cosa, metta tutta la sua passione per raggiungerla, venga aiutato in questo suo cammino. Attraverso incontri con persone, oppure più semplicemente da situazioni favorevoli che vi si creano. 


L'importante è la determinazione e dare il meglio di sé. Questo è fondamentale affinché si creino le condizioni per il verificarsi di coincidenze positive. Certo perché se così non fosse, può capitare che il dodicesimo uomo fischi i propri giocatori. E questo accade quando, a prescindere dal risultato, non ci sia il cuore in campo.


Insomma dovremmo essere un po' tutti Gennaro "Ringhio" Gattuso quando ci mettiamo in testa che una cosa è da fare.


Ed ora partire pure con i cori.

lunedì 10 gennaio 2011

Ritorno a casa


Tre giri di chiave a destra. La porta che si riapre. Sono trascorsi sedici giorni. Alcuni potrebbero dire un anno. Effettivamente era il 2010 quando l’ho lasciata. A sancirlo il calendario appeso in cucina. 24 dicembre. Santa Adele.

Se le partenze sono poco amate, i ritorni lo sono ancora meno. Il movimento incide positivamente però sulle quotidiane abitudini. Incontri, vecchi e nuovi. Parole scambiate. Pensieri liberati. E’ questo il vero bagaglio. Sono questi i souvenir più ambiti. E’ per questo che assale la smania di continuare in questi viaggi. Voglia di arricchirsi attraverso il confronto. Le scoperte.

Messe giù le valigie. Un variegato sospiro. Malinconia e desideri. Ricordi e programmi. Occorre metabolizzare il rientro. Già con il coricarsi sull’amato letto i sogni prendono il sopravvento. Le esperienze dei giorni precedenti diventano linfa per quelli futuri.

Al risveglio la consacrazione.
L’orologio della giornata riprende il suo normale corso. Le maniche sono ben rimboccate. Le idee si preparano a prendere forma e concretezza. Il calendario segna un nuovo giorno. 10 gennaio 2011. Si ricomincia. Buon anno a tutti.

lunedì 6 dicembre 2010

Folletti, gnomi, elfi e... fantasia



"sssh... facciamo silenzio, rischiamo di disturbarli!"


E' la frase che mi viene spontanea sussurrare al calpestio delle foglie cadute a terra. 
Non è necessario un bosco. E' sufficiente un bel parco per fare scattare in me la molla della fantasia. 


Saranno le favole ascoltate da bambino. Saranno le favole che racconto da grande, ma l'impressione è sempre quella. Quella di entrare in una dimensione incantata, abitata da folletti, gnomi ed elfi. Dove gli incantesimi esistono e pure funzionano. Dove sono presenti maghi e pure fatine.


Una spinta alla fantasia poi viene data anche dall'autunno. Con i suoi colori e le sue sfumature. Riporta alla mente le migliori rappresentazioni grafiche viste nei libri di fiabe o nel film d'animazione.


C'è un elemento in più però. Passeggiando sull'erba si possono annusare i profumi. Della stagione. Della flora. Della natura.


Bene, questa settimana vi porterò con me in questo cammino. Non abbiate paura non faremo incontri immaginari. Però con la fantasia sì. Visto che l'ospite di questa settimana fa un ottimo uso della creatività.


A domani.


P.S. Mi raccomando in punta di piedi

lunedì 29 novembre 2010

Primo piatto d'idee e contorno dall'allegria

Lo spirito di questo blog si è materializzato ancora una volta. Sono bastate le persone e lo spirito d'intesa. Una pizza e la voglia di condividere.


Parole, pensieri, qualche pausa e delle sane risate. 
Il trade d'union della serata le passioni. Da un lato la radio e dall'altro la scrittura.


Ed ecco che un'uscita come molte altre si è trasformata come il primo passo per la costruzione di qualcosa d'importante. Non c'erano autorità a sancire la posa della prima pietra, d'altronde l'atmosfera era piuttosto informale. Nonostante ciò, qualcosa di ufficiale questo incontro l'ha avuto. 


Ha ufficializzato, qualora ce ne fosse stato bisogno, che sono questi momenti conviviali i terreni fertili per dare spazio alle proprie idee e per capirne la fattibilità. Progetti che apparentemente sembrano irrealizzabili, parlandone con altri, si può capire che forse non sono così campati in aria.


Sono quelle serate che torni a casa con un sorriso in più. Ti sei divertito e gioisci per gli incontri che la vita ti mette a disposizione.


E a proposito d'incontri, questa sarà una settimana entusiasmante. La persona che inizierò a presentarvi a partire da domani, l'ho incontrata solo un paio di volte, ma mi sembra di conoscerla da sempre. Per molteplici aspetti stiamo lavorando entrambi su binari molto simili. Anche lui racconta delle storie. E che storie!


Preparatevi ad una buona dose di energia positiva e nel frattempo buon inizio settimana.

lunedì 20 settembre 2010

Un nuovo incontro

Questa settimana riprendiamo gli incontri con Il Mecenate d'Anime dopo la pausa estiva. Vi anticipo che ci sono tutti i presupposti per una nuova ed interessante scoperta.

Simpatia. Amore per la radio. Mare come elemento inscindibile. Passione per lo sport.
Se a questi elementi aggiungiamo che si tratta di una Persona con la "P" maiuscola, diciamo che avete dei buoni motivi per tornare e scoprire di chi si tratta.

Non è stato difficile scovarlo. Basta incontrarlo anche una sola volta per capire di chi si tratta. Già, perché a differenze di tanti, lui è quello che è. Non ci sono maschere da abbassare o parole da interpretare.

Non vado oltre se non per dirvi che ha un nome che adoro. Il nome che forse avrei voluto io. Che avrei dato al mio secondogenito se fosse stato maschio. Che ho dato però al protagonista del mio primo romanzo. Anche questo fa la differenza.

A domani.

mercoledì 21 aprile 2010

Le prime scoperte

A due settimane dall'inizio, ieri si è conclusa questa prima missione dedicata alla scoperta dei barter. Come avevo anticipato qualche post fa, grazie alla fiducia dimostratami da Paolo Severi (fondatore di ZeroRelativo) nell'assegnarmi questo incarico, nei giorni scorsi ho avuto il piacere di conoscere una piccola rappresentanza di barter che popolano questa prima community di scambio, riuso e baratto online.

Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma la possibilità di conoscere persone sempre nuove è per me una fortuna enorme. E' un arricchimento personale che non conosce limiti. Da nord a sud, dal centro alle isole, ho cavalcato telefonicamente l'Italia, parlando, conoscendo, ma soprattutto ascoltando piccole grandi storie.

Storie normali di vita, che però permettono di fare delle grandi riflessioni sull'esistenza. Racconti di quotidianità che fanno la differenza per il singolo, mentre magari passano inosservati alla gente. Sogni, speranze, passioni e difficoltà. Ringrazio tutte queste persone per la disponibilità e la gentilezza che hanno dimostrato.

Da questi incontri ne sono usciti dei brevi testi che con un pizzico di ironia spero rappresentino almeno in parte, quello che sono stato in grado di cogliere.

Una prima intervista è stata già pubblicata e la potete trovare sul sito di ZeroRelativo e man mano nelle prossime settimane saranno online tutte le altre testimonianze.
A questo punto caro Paolo le cose da fare sono due. La prima continuare per conoscere altre storie di barter. La seconda è inutile che te lo dica, comunque ho già il titolo del libro che si potrebbe scrivere basato su queste storie.

Cosa dici, proseguiamo questo cammino?

giovedì 28 gennaio 2010

Ancora Tu

L'ho visto pure ieri.

Il lungo bastone intarsiato. I capelli color argento. Un passo lento ed elegante, ma soprattutto il sorriso di chi ama la vita.
Il luogo più o meno era lo stesso, la semicurva a destra prima d'incamminarmi per la via che mi riporta a casa.
Come al solito su marciapiedi opposti, d'altronde mica dobbiamo fermarci a conversare.

Ecco lui, come tante altre persone che non conosciamo, ma che sistematicamente incontriamo ogni giorno nei medesimi orari e/o luoghi, fanno parte a mio avviso di quella categoria che mi piace definire amici potenziali.

Tutti ne sono provvisti. Che sia il gruppo seduto vicino a noi nell'autobus che ci accompagna al lavoro, che sia il solito bancario che ci anticipa nella lettura della Gazzetta al bar all'angolo oppure che sia la signora con in mano varie monetine che compongono un Euro e ci chiede se le consegnamo il carrello, quando noi stiamo per riagganciarlo dopo aver scaricato esausti le buste della spesa, non conta. Sono tutti amici potenziali.

E come succede per l'altra categoria, quella dell'amico
d'infanzia immaginario, che difficilmente si ammette di averlo avuto, anche per gli amici potenziali c'è un po' di restio nell'esternare la loro esistenza.

Sapete che faccio, quasi quasi apro un nuovo social network, dove invece di ritrovare i vecchi amici di scuola, c'è la possibilità d'incontrare tutti i nostri amici potenziali. Nei parametri della ricerca non si dovrà inserire il nome della persona, d'altronde a noi sconosciuto, ma i luoghi e gli orari dei suoi spostamenti. Così ancora una volta potremmo esclamare: "Ancora Tu!".

lunedì 31 agosto 2009

Back To Blog


Ricominciare a scrivere dopo quasi un mese di completo digiuno non è così semplice. Però sicuramente è stata l'unica cosa che mi è mancata in questo periodo di girovagare per l'Italia. Un girovagare che mi ha portato a conoscere nuovi posti, ma soprattutto ad incontrare nuova gente.

Se dovessi mandarvi una cartolina di queste vacanze, la più azzeccata sarebbe quella delle persone con le quali ho avuto il piacere di condividere intere giornate oppure semplici momenti.

La passeggiata, tra i monti appenninici della Toscana, con Andrea che mi racconta con tutto il suo entusiasmo i progetti per il suo futuro, mentre le gambe solcano con fierezza un sentiero e lo sguardo si perde nell'immensità del verde.

I pensieri di Giampiero, le risate di Salvatore, i sorrisi di Francesco in un borgo montano piacevolmente immerso nella preparazione dei festeggiamenti del proprio patrono. Un luogo magico, dove il tempo sembra essersi fermato riportando a galla valori semplici, ma di incommensurabile importanza.

La sintonia creatasi con Vittorio e la sua famiglia in una calda, ma ventilata Puglia. Un confronto per capire che alla fine le problematiche sono spesso comuni a tutti, ma che con gioia e voglia di fare si possono fare grandi passi avanti.

Più che una vacanza è stato un vero e proprio viaggio che mi ha dato nuovi spunti di riflessione.
Insomma preparatevi ILBETTA is Back.

Buon rientro.

Photo
Panoramica di Sicignano degli Alburni (SA)

lunedì 13 luglio 2009

Caldi Incontri


Tranquilli, non si tratta di scappatelle estive approffitando della moglie in vacanza. Bensì degli incontri che si possono fare in questi moderni centri benessere tra un bagno turco e una sauna all'eucalipto.

In questo fine settimana, di prove tecniche di vacanza, abbiamo varcato il confine italiano per una gitarella in terra austriaca. Un unico problema. Più che una giornata di caldo luglio estivo, ci siamo ritrovati in pieno inverno. Dieci gradi, pioggia e minacciose nuvole grigie che avvolgevano i monti.

Diciamo che le condizioni atmosferiche non si prestavano ad organizzare escursioni a piedi tra valli e monti. Perciò tutti alle terme. Ed ecco che tra una piscina termale all'altra, ho avuto la brillante idea di andare a farmi una sauna.

Non ricordavo che l'Austria adottasse lo stile nord europeo per recarsi in sauna. Via il costume, asciugamanino allacciato in vita e pronti a sudare. Essendo però un luogo di villeggiatura e frequentato anche da diversi italiani, la sauna si è trasformata in uno studio sociologico e comportamentale non indifferente.

Se sussiste una forma d'imbarazzo quando si è chiusi in ascensore con altre persone, immaginatevi cosa succede per chi è poco avvezzo nel rinunciare ai propri abiti e dover condividere questa cosa con dei completi sconosciuti.

Chi iniziava a sudare ancor prima che la sauna raggiungesse una temperatura degna di tale nome. Chi camminava frettolosamente avanti e indietro tra i diversi loculi, come se fosse alla ricerca di qualcosa che aveva smarrito. Chi si manteneva calorosamente avvolto nell'asciugamano, come fosse appena uscito da un gelido bagno a mare. Chi, all'opposto, preso da una folgorazione da figlio dei fiori, ostentava la sua nudità con notevole voglia di esibizionismo.

In tutto questo tenete presente che l'età media si aggirava attorno ai sessant'anni e i chili di sovrappeso presenti erano consistenti.

Dopo mezz'ora di sauna al cioccolato, ho dovuto arrendermi all'estremo caldo dell'ambiente e sono ritornato in piscina, ma questi caldi incontri sono stati utili per capire ancora una volta quanto possiamo essere ridicoli di fronte a situazioni diverse dalle nostre quotidiane abitudini.

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