venerdì 31 ottobre 2008

Disco Week End: Rino Gaetano - Sotto i cieli di Rino

Normalmente non mi piacciono le raccolte, anche se sono delle stesso autore. Il rischio è quello di non assaporare completamente gli elementi caratterizzanti un singolo album, sempre che oggi giorno abbia ancora senso parlare di album e non di singole hit di successo scaricate online.

Però questa volta vale la pena affrontare questo rischio, perché Sotto i cieli di Rino permetterà a coloro che non l'avessero ancora scoperto, di venire a conoscenza della produzione artistica di un grande poeta prematuramente scomparso: Rino Gaetano.

Proprio due giorni fa sarebbe stato il suo 58esimo compleanno, quindi è anche un modo per ricordare e riascoltare dei brani tremendamente belli.

Grazie Rino!


giovedì 30 ottobre 2008

The Landy Team - Mission 2

The Landy Team is back!

Ieri sono stato a pranzo con dei miei colleghi che stanno per partire per una missione. A dire il vero sono alla loro seconda spedizione ( qui potrete trovarne traccia visiva), ma dall'entusiasmo che mi hanno trasmesso nel raccontare la preparazione del tutto... è come se fosse la loro prima volta.

Si tratta di realizzare un viaggio. Un viaggio a bordo di un imponente Defender con un carico di gioia, allegria e spensieratezza, all'insegna della condivisione delle emozioni che carpiranno durante il tragitto. Non c'è un vero e proprio itinerario, se non che si parte da Asolo per arrivare oltremanica nel Regno Unito, passando per Strasburgo ed Amsterdam. Tempo a disposizione 4 giorni.

Non c'è uno scopo preciso, se non quello secondario di riportare il mezzo nella propria terra natia. Mentre troneggia la voglia di stare insieme, di fare qualcosa che gli permetta, seppur per un breve periodo, di stare a stretto contatto e assaporare lentamente tutto ciò che accadrà, imprevisti compresi.

La scelta di farlo con una macchina come è il Defender non è casuale. Oltre a essere ampia, che permette di accogliere calorosamente i partecipanti, è lenta, molto lenta. In questo viaggio non conta tanto arrivar primi alla destinazione, ma ciò che accadrà durante il tragitto.

Mi sento pienamente di sposare questa missione, perché è un pò in ritorno al significato originale che dovrebbe avere un viaggio. Come i viaggi biblici che si facevano in un tempo ormai assai lontano, privo di una motorizzazione spinta, che permettevano di tornare a casa con le valigie piene di grandiosi ricordi e non di insignificanti souvenir.

Buon viaggio!

mercoledì 29 ottobre 2008

Cosa sarà

Eccomi qui, a cena con due miei carissimi amici a parlare. Ma a parlare di che? Alla fine il minimo comun denominatore è la vita. La vita nelle sue diverse sfaccettature: amore, lavoro, difficoltà, speranze ma soprattutto emozioni.

Ed è lì che s’innesca quella particolare alchimia, quell’energia, che ti fa brillare gli occhi. Sì perché ti rende conto che sei sulla stessa lunghezza d’onda. I pensieri che emergono, anche se in alcuni casi generati da posizioni diverse, s’intrecciano, si scambiano, si confrontano.

Una cosa non così tanto frequente. Perché capita solo in certe situazioni e con determinate persone. E’ vero, il cibo e in particolar modo il vino aiutano lo sviluppo della conversazione. Però, è qualcosa che nasce dal profondo, dal profondo dell’anima.

In tutto questo, in quel preciso istante è come se si riprendesse consapevolezza delle proprie capacità personali, che se messe insieme a quelle degli altri, potrebbero creare qualcosa di veramente importante.

Forse è così che sono nate le grandi imprese… da una cena con amici. Ci si lascia con la convinzione che un piccolo grande passo è stato fatto, nella direzione dell’arricchimento del sapere comune.

Ora è tardi. Domani sveglia alle 6.00. Vediamo se la prossima volta che ci rincontreremo le idee prenderanno anche forma.



martedì 28 ottobre 2008

Il Volo Leggero

Un casolare nascosto tra le campagne del veronese, eppure per noi era il centro del mondo. Sto parlando del “Il Volo Leggero”, un luogo forse esistito solo nella fantasia o forse reale, chissà. Comunque per alcuni anni della mia vita e di quella dei miei amici ha rappresentato un punto d’incontro non da poco.

Inizialmente erano tre stanze. L’ingresso con bancone e cassa e altre due camere dove erano disposti i lunghi tavoloni che accoglievano le compagnie. D’estate si poteva usufruire anche del plateatico esterno sotto la tettoia che spesso ospitava concerti di gruppi a dir poco emergenti, ma che vibrations.

Era questo un reale social network, antesignano degli attuali virtuali MySpace o Facebook. C’erano gli amici, la musica e… le ragazze! Già per me in quel periodo era come stare a Milano durante la settimana della moda. Era stranissimo, ma c’era una selezione naturale che faceva arrivare solo belle ragazze o forse era la vista dei miei occhi da imbranato adolescente che le faceva apparire tali. Il piatto tipico era l’assetta di affettati, affiancata da patatine fritte e della buona birra.

Ci passavamo le serate, i giorni e il tempo. Si stava bene, si chiacchierava, ci si divertiva. Per alcuni anni ha rappresentato la perfetta appendice del dopo studio, del dopo lavoro. Gli unici eventuali problemi erano a carattere sentimentale, ma neanche più di tanto.

Poi il luogo ha subito una trasformazione. E’ cresciuto in dimensioni. Nuove stanze, plateatico chiuso anche per l’inverno ed è iniziata ad affluire tanta, tanta gente, anche troppa. E così come i luoghi di vacanza che inizialmente sono conosciuti da pochi con il loro charme e bellezza selvaggia, vengono presi d’assalto dal turismo di massa, così è stato per Il Volo. Aveva perso quel suo alone di magia. Ma forse era giusto così, anche noi nel frattempo eravamo cresciuti e avevamo anche delle esigenze diverse. Il suo dovere l’ha fatto e per noi rimarrà sempre un luogo ricco di fantastici ricordi.

Avvistamenti Sonori: Vanessa da Mata ft. Ben Harper

C'è una canzone che in questi giorni passa con frequenza in radio e ogni volta che la sento mi trasmette un piacevole stato di rilassattezza.

E' Boa Sorte - Good Luck di Vanessa da Mata ft. Ben Harper...


lunedì 27 ottobre 2008

MotoGP: una grande stagione!

Ieri con il Gran Premio di Valencia sì è concluso il campionato del mondo di MotoGP.
Ne parlo perchè è stata una stagione ricca di emozioni. Emozioni date da prestazioni sportive eccezionali, con grandi protagonisti in primis il campione del mondo Valentino Rossi, ma non solo. Stoner, Pedrosa, Dovizioso, il cappellone Simoncelli protagonista in 250 e giovani promettenti come Simone Corsi, Andrea Iannone, Mattia Pasini, De Rosa, ...

Poi un grande grazie lo si deve ad una coppia scoppiettante di telecronisti come Guido Meda e Loris Reggiani. Ma l'emozione più grande l'ho ricevuta condividendo la visione di queste gare con il mio bimbo, che nonostante i soli 4 anni dimostra una conoscenza e una preparazione sul tema motoristico tutta di rispetto.

Vi lascio con le immagini della gara forse più spettacolare, quella di Laguna Seca!

Brum brum


venerdì 24 ottobre 2008

Disco Week End: Alice Coltrane - Translinear Light


Questo fine settimana ho bisogno di rilassarmi, riflettere e pensare. La colonna sonora ideale non può che essere Translinear Light di Alice Coltrane.

Un disco magico, riflessivo, una grande opera musicale della moglie del grande sassofonista John Coltrane, che in questo disco viene accompagnata anche dai due figli Ravi e Oran.




Gruppo Vacanze Piemonte


Ma vi siete mai chiesti chi organizza le gite turistiche per comitive in pullman? Non tanto l’agenzia o la struttura che si occupa degli aspetti pratici, bensì chi un giorno si è svegliato e dalla sua testa ha partorito questa brillante idea.

Vivendo a Venezia, una delle mete più visitate al mondo, mi capita con una certa frequenza d’incrociare questi gruppi vacanze all’altezza del Tronchetto. Sì, perché è proprio questo il primo squarcio che ha il piacere di ammirare chi arriva in pullman. E’ questo il suggestivo luogo di scambio, dove parcheggiano i bus e le comitive vengono depositate sui motoscafi per raggiungere il cuore della città.

Ed è in questi frangenti che mi soffermo sugli sguardi di questi malcapitati, già visto che più che una vacanza sembra un trasferimento in blocco di prigionieri verso un carcere di massima sicurezza.

L’età media non è particolarmente bassa. La provenienza, specie negli ultimi periodi, è dell’est Europa. Certo che mi fanno molta tenerezza se penso che magari sono solo all’inizio del loro percorso, visto che tra 6/7 ore torneranno sul pullman. Già perché il pacchetto 'O Paese D' 'O Sole prevede di toccare almeno le principali città d’arte.

Next stop Firenze.

giovedì 23 ottobre 2008

In Stazione

Se fossi un regista del neorealismo italiano, farei casting presso le stazioni ferroviarie.
Sono luoghi magici, ricchi di suggestione, dove è ancora possibile incontrare personaggi felliniani. Vagabondi, borghesi, intellettuali, meritrici, pazzi e geni.

Più le stazioni sono grandi, più incrementano le probabilità di trovare personaggi normalmente stravaganti, anche se è nelle piccole stazioni di provincia che si può trovare il vero protagonista.

Sono crocevia di storie particolari, pericolose, spiritose, tremendamente vere ed eccessivamente irreali. Però sono questi i luoghi dove finti attori potrebbero essere scritturati per veri racconti cinematografici.

Ciak, si gira!



mercoledì 22 ottobre 2008

In prima serata


Ieri sera mi è capitato di fare una cosa che da diverso tempo non accadeva. Guardare un film alla televisione. Si avete presente quella scatola rettangolare che tenete in salotto, quella che trasmette via cavo i programmi. E’ giusto specificarlo visto che ormai tra digitale terrestre, programmi criptati, decoder vari, console videogame e l’antico lettore dvd, sembra che la TV tradizionale non venga più vista da nessuno.

Bambini a letto, io e mia moglie affondiamo i corpi nel divano, dotati anche di pop corn. Sono le 21.30 il film dovrebbe iniziare. Ultimi spot e vai con la sigla. Il film è uno di quelli che il mio amico Francuzzo definirebbe da pre-esame universitario. Una commedia americana dove si stacca la concentrazione e ci si lascia trasportare da battute più o meno riuscite.

Dopo venti minuti, arriva il primo intervallo pubblicitario, seguito da un secondo all’altezza del quarantacinquesimo. Il film potrebbe anche decollare, ma tra un suggerimento di Fiona May, un cioccolatino ai cereali e una di quelle merende che ti tenta 3 volte tanto, non riesco più a scindere tra la “brillante” trama del film e il fior fiore degli storyboard di questi commercials.

Ma il bello deve ancora venire. Fine del primo tempo e pausa per un TG in pillole a ritmo sincopato, dove le notizie sembrano video di MTV e un meteo molto ben approfondito mi fanno ulteriormente sprofondare nel divano. Dopo un quarto d’ora regolamentare inizia la seconda parte del film (quale film? Ah sì stavamo guardando un film) un altro paio di break dei consigli per gli acquisti e finalmente approdano i titoli di coda.

Ore 23.58. Lentamente ci portiamo verso la camera da letto. Siamo storditi, sembriamo appena tornati da una festa di capodanno. Non chiedetemi com’era il film, francamente non lo ricordo. Al contrario ricordo molto bene perché era da tanto tempo che non guardavo più la prima serata della televisione italiana. Per farlo bisogna far finta di mettersi davanti alla visione di un grande Kolossal, visto che i tempi che richiede un normale film vengono disperatamente dilatati da tutto il resto.

Buona visione!

martedì 21 ottobre 2008

Buongiorno!

Ogni tanto cerco di trattenermi, ma poi cedo, non ce la faccio, non resisto e dopo quel “Buongiorno!” seguono una marea di parole.
Sto parlando di quella sindrome da conversazione che s'innesca quando entro in un negozio, in una caffetteria, dal giornalaio, dal panettiere ed in luoghi analoghi contraddistinti dalla limitata dimensione dell’esercizio commerciale e dalla simpatia dei gestori.

Mi piace entrare in relazione con il mondo attraverso questi piccoli pertugi. Già perché normalmente in questi luoghi c’è un clima piacevole, cordiale che ti fa sentire un po’ a casa tua.
Sono questi i nuovi palcoscenici dell'antica commedia dell'Arte alla Eduardo, le messe in scena reali della quotidianità della vita. Di solito dopo aver legato con il protagonista principale (il titolare), si segue un canovaccio dato dalle diverse comparse presenti in loco: la signora anziana con i ricordi di un’era che non c’è più, il lavoratore stacanovista esperto in economia domestica, il giovane studente fuori corso legato alle sue speranze e via così, in un tourbillon continuo di nuove entrate e uscite, nell’attesa della special guest.

I temi affrontati sono i più disparati. Dal gossip all’economia, dallo sport alla politica, dalle singole gioie ai… dolori collettivi. Il tutto in pochi minuti. Il tempo di un caffé, di un’attesa del proprio turno.
Che ci volete fare, non è colpa mia se da grande voglio fare l’attore e quale migliore palestra se non in questi teatri di provincia con la gente di tutti i giorni!

lunedì 20 ottobre 2008

Fantasia

Mi capita spesso di essere catturato da quello che sanno fare i bimbi. Sarà la mia sensibilità di neo-genitore, ma è fantastico vedere come riescano ad utilizzare la fantasia per intrattenersi ed intrattenere.

Innanzitutto non conoscono l’associazione biunivoca tra oggetto e funzione, quindi ogni cosa può essere usata per una destinazione diversa da quella originaria. Li puoi trovare che utilizzano le pentole per suonare, divani come trampolini di una piscina olimpionica, pigiami come costumi di scena per una famosa rappresentazione teatrale, … .

Poi s’inventano i giochi e i relativi amici. E qui si apre un capitolo a sé perché chi non ha mai avuto un amico immaginario che ci ha accompagnato nella nostra infanzia? (il mio si chiamava emy)

Dopo un momento d’ilarità nell’assistere piacevolmente a tutto ciò, mi guardo in giro, torno nel mondo dei “grandi”, di noi adulti chiedendomi perché non siamo riusciti a conservare almeno un pizzico di quella fantasia che sicuramente in una società un po’ cinica come la nostra non farebbe certamente male.

sabato 18 ottobre 2008

Tanti Auguri: Zio Beppe!

Zio Beppe tanti auguri di buon compleanno! Credo che questo filmato lo apprezzerai...



venerdì 17 ottobre 2008

Disco Week End: Yannick Noah - Yannick Noah


Beh il disco che vi consiglio per questo fine settimana è una vera e propria chicca!
In un certo senso si lega anche al compleanno del mio amico Modena, visto che ha in comune con il cantante di questo album, un passato da tennista (ad un livello leggermente diverso).

Lui è il grande Yannich Noah, che in tanti ricorderanno per i suoi spettacolari match al Roland Garros. Ho avuto il piacere di scoprire la sua nuova vita da cantante, durante un viaggio tra la Bretagna e la Normandia di qualche anno fa, dove lui mi ha fatto da colonna sonora con questa canzone...


Tanti Auguri: Il Modena

Ciao Alberto, buon compleanno!


giovedì 16 ottobre 2008

La Metro


Quando vado a Milano per lavoro c’è una situazione che si ripete sistematicamente prendendo la metro. E’ una sensazione strana, che mi attira, ma allo stesso tempo un po’ mi spaventa. Sensazione che nasce dall’osservazione di quello che succede all’interno di ogni singolo vagone.

E’ come entrare in una dimensione spazio/temporale a sé stante. C’è un’atmosfera strana, ogni singolo viaggiatore è silenzioso, immerso nei propri rarefatti pensieri. Nonostante ci siano tante persone avverto tanta solitudine. Ognuno assume un atteggiamento di chiusura totale verso l’esterno. Sembriamo un gruppo di astronauti in missione segreta sulla luna, dove è stato dato il divieto assoluto di comunicare per non compromettere il tutto.

Un viaggio fatto per 5/10/20 minuti in un contesto teatrale dove ognuno cerca di assumere il ruolo del più cattivo, del più introverso… del più infelice.
Chissà se essere sotto il suolo al buio contribuisce, oppure se è una situazione naturale che s’innesca quando vengono messe insieme persone diverse, accentuando le difficoltà di comunicazione che sono sempre latenti nel nostro quotidiano vivere.

mercoledì 15 ottobre 2008

'Na tazzulella 'e cafè

Ci sono alcuni rituali che scandiscono la nostra esistenza. Azioni e gesti che andrebbero codificati e studiati.
Ad esempio per me, la preparazione del caffè mattutino e la sua degustazione sono momenti che piacevolmente mi regalo.

Innanzitutto la ripetizione di movimenti: il lvello dell'acqua, il quantitativo di miscela, la chiusura con rotazione della moka e l'accensione del fuoco. Poi allo scandire del 5', il suono sibillino della caffettiera e l'aroma che inizia ad espandersi per la stanza, avvisano che siamo in dirittura d'arrivo.

Verso il caffè nella tazzina di ceramica di Vietri e dal fornello, mi sposto davanti alla finestra che da sul giardino. Sguardo verso l'oleandro, profondo sospiro ed eccoci a sorseggiare una bevanda che racchiude in sè un'alchimia di sensazioni.
Pochi istanti e poi questa parentesi meditativa si conclude, lasciando il posto ai ritmi frenetici di una giornata che è solo all'inizio.


martedì 14 ottobre 2008

Autumn


Questo è uno dei periodi dell’anno che preferisco. C’è un’aria piacevolmente tiepida, dei colori degni del miglior Monet, ma soprattutto un’atmosfera ricca di aspettative. Già perché non so se capita anche a voi, ma il vero nuovo anno per me inizia proprio dopo l’estate. Il mio capodanno lo festeggio in concomitanza con la vendemmia. Sarà un refuso che mi porto dietro da quando andavo a scuola, che a settembre si riprendeva ed iniziava l’anno scolastico, ma a me questa temporizzazione e suddivisione del momenti della vita mi è rimasta. Tutt’oggi mi capita di fare i buoni propositi in questo periodo: iniziare una dieta, il rinnovo dell’abbonamento in palestra, intraprendere corsi di qualunque natura e tipologia. Non ultimo, ricordiamoci che è proprio in questo periodo che vengono proposti i nuovi palinsesti televisivi, le fiction, i reality, ecc. ☺

lunedì 13 ottobre 2008

La febbre del sabato pomeriggio

Questo fine settimana siamo stati invitati da una coppia di amici all'inaugurazione di un nuovo mega centro outlet. Sapevo a cosa andavo incontro, ma questa volta non potevo rifiutare, mi sarei ritrovato senza cena (causa sciopero ai fornelli della mia dolce compagna) e rischiavo una crisi diplomatica con l'altra coppia con la quale ero al quarto forfait consecutivo.

Quindi sabato ore 14.30 si parte tutti insieme "la la la". Dopo poco più di un'ora arriviamo in questo "splendido" villaggio dello shopping. Le due donne al nostro fianco iniziano a brillare gli occhi. Io e l'altro sventurato, invece, iniziamo a guardarci negli occhi con aria preoccupata e spirito di rassegnazione.

La struttura di questi luoghi, se avete avuto l'occasione (o la disgrazia) di esserci stati è la seguente: una serie di negozi della medesima dimensione, uno affiancato all'altro, distribuiti in maniera organica nel tentativo di riprodurre un souk d'occidente. In sintesi una location mal riuscita, che non sarebbe adatta nemmeno per le riprese di uno spaghetti western di serie B.

Iniziamo a risalire la prima via ed è lì che mi accorgo fin da subito di un fenomeno particolare. Dentro, i negozi sono pieni di donne pervase da un'euforia collettiva; mentre all'esterno, è un brulicare di maschi di due specie: "single", che stancamente sostano sulle panchine accompagnadosi ad una sigaretta; "papà" invece, trafelati a rincorrere la prole e a distribuire soldini per placare le richieste dei filgli (giri in giostrina, gelati, palline con sorpresa, ...).

Il tempo inesorabilmente e in questo caso fortunatamente trascorre e dopo tre ore di estenuante attesa e a 15 minuti dalla chiusura del centro, c'è il ricongiungimento con le nostre compagne. Le vediamo uscire dall'ultimo negozio che mancava al loro appello con 3/4 borse per mano, leggermente scompigliate, pupille dilatate e sorriso compiaciuto per questa missione andata a buon fine.
Noi invece ancora increduli a quello che abbiamo assistito ci siamo augurati che questa febbre del sabato pomeriggio, si ripresenti il più tardi possibile, nella speranza che nel frattempo venga scopero un'efficace vaccino.

venerdì 10 ottobre 2008

Disco Week End: Nicola Arigliano - GO MAN!


It don't mean a thing (if it ain't got that swing)
Duke Ellington

C'è un genere musicale che caratterizza la mia vita: lo swing!
Lo considero un'emanazione sonora di me stesso. Sono quelle vibrazioni che appena le sento mi mettono subito in armonia con il mondo.

Bene il disco che vi consiglio di questo week end è un disco di swing particolare. Particolare perchè l'interprete è un italiano e poi perché è il risultato di una registrazione fatta dal vivo in una elettrizzante serata presso la Salumeria Della Musica di Milano.

Il titolo dell'album è GO MAN! e l'interprete è grande crooner italiano Nicola Arigliano, accompagnato da eccezionali musicisti:
Giampaolo Ascolese - batteria
Gianni Basso - sax
Franco Cerri - chitarra
Bruno De Filippi - armonica
Dario La Penna - chitarra
Massimo Moriconi - contrabbasso
Enrico Rava - tromba
Renato Sellani - pianoforte
Elio Tatti - contrabbasso

Prima di concludere vi lascio con una chicca: Nicola Arigliano ospite alla famosa trasmissione Senza Rete, accompagnato al piano da uno scatenato Enzo Jannacci.


giovedì 9 ottobre 2008

Diamoci un taglio


Tra i tanti misteri dell’emisfero femminile c’è quello del “parrucco”. E’ strano come la donna spesso e volentieri sia insoddisfatta dei propri capelli e conceda consenziente la propria testa alla mercè dell’ultimo hair stylist di grido.
Le variabili di questa mancata soddisfazione sono molteplici: colore, lunghezza, mosso/liscio… comunque una non accettazione della natura del capello che ogni singolo individuo ha ereditato. L’apice viene raggiunto con la piega. E’ in questa tortura che il capello si ribella solennemente per tornare alle proprie origini. Nonostante ciò la donna non si arrende, anzi rincara la dose facendosi versare sulla testa shampoo, balsami, lozioni, unguenti di ultima generazione e chi più ne ha più ne metta, nella speranza che prima o poi qualcosa succeda. Ma non è tutto poi ci sono le piastre, asciugacapelli con potenze da galleria del vento, capelli al cartoccio e chissà quali altre stravaganti invenzioni a noi sconosciute. In tutto questo poi c’è il problema di quanto torniamo a casa noi e dobbiamo essere pronti e reattivi nel (in sequenza): a) capire che intanto è stata dal parrucchiere b) non pronunciare MAI termini come “carino”, “non stai male” o sinonimi vari c) non chiedere MAI quanto ha speso Perché se per noi tagliarsi i capelli è una funzione relativa e intende proprio quello, andare dal barbiere/parrucchiere e chiedere la “spuntatina” o al massimo “fai tu”, per loro è tutt’altra cosa a noi sfortunatamente (fortunatamente, dipende dai punti vista) sconosciuta. Beato il tempo in cui le donne usavano i bigodini per farsi la permanente e giravano liberamente e allegramente per casa nell’attesa che tornasse il loro dolce amor.

mercoledì 8 ottobre 2008

La forza del bacio


Il segnale orario ha appena scandito l'ora: "sono le 18 e 2 minuti primi".
Fermo, aspettando che un semaforo esprima la propria preferenza per la tonalità verde.
Traffico impazzito. Stanchezza tanta, accumulata in una giornata particolarmente intensa. I pensieri sbiadiscono nel mezzo di un grigiore più che metereologico, espressione di una mediocre architettura.

Ad un certo punto un flash. Non è la macchinetta di un posto di polizia improvvisato, bensì un gesto. Un semplice gesto, dalla forza disarmante. Una coppia di ragazzi davanti ad un portone semi-aperto si baciano. Un unico intenso, profondo, innocente, ma passionale bacio.
Forse un saluto nell'attesa che le proprie strade si ricongiungano all'indomani.

Questo gesto ha infuso in me (presumo anche in tutti coloro che hanno colto l'accaduto) una gioia, un sentimento di felicità che mi ha interamente rigenerato.
Ma quello che mi chiedo non è che forse la nostra società ha solo bisogno di un pò più d'amore per uscire da un torpore che rischia di soffocarla?

martedì 7 ottobre 2008

Quel motivetto che fa: la, la, la, la, la, lalà


Non so se capiti anche a voi, ma ogni tanto il mio juke box mentale parte da solo con degli evergreen e innesca la modalità loop. Mi è capitato anche la settimana scorsa, di alzarmi e portar con me un motivo. Motivo che fischietto quando mi è possibile, o che ripeto come un prezioso karma quando la presenza di estranei mi potrebbe mettere in una posizione d’imbarazzo. Il motivo in questione era Vivere, una canzone degli anni ’30, che io ho reinterpretato in Ridere… la, la, la, la, la , lalà. Chissà per quale gioco delle associazioni mi è partita. Spesso questo meccanismo s’innesca con le musiche degli spot pubblicitari, ma non era questo il caso. Ho fatto mente locale e poi mi è venuto in mente che la sera prima avevo visto un’intervista a Pierfrancesco Favino per l’ultimo film di Spike LeeMiracolo a Sant’Anna”. Ed era stato proprio Favina ad accendere il mio stereo, dal momento che quando vedo lui mi ricorda la magistrale interpretazione che ha fatto nella fiction Gino Bartali, l'intramontabile , dove lui nei momenti diciamo più difficile andava ad intonare questo motivetto. Chissà cosa prevederà la mia prossima play list?

lunedì 6 ottobre 2008

Avvistamenti: MEG video

Grazie a fabiato che mi segnala questo video di MEG veramente ben fatto.

Take a look!


Notti Magiche!

Dedicato ai genitori con prole piccola.


Ore 1.20 il primo pianto, il primo risveglio. Biberon con latte ed emergenza rientrata. 02.53 secondo risveglio, con pianto d’intensità maggiore. Occorre intervenire immediatamente, il procrastinarsi del richiamo potrebbe risvegliare anche il fratello e in questa malaugurata ipotesi si potrebbe accendere stereo, luci e ostrobo e dar inizio alla festa. Servono due mezzi biberon di latte per arginare la situazione. Dopo 15 minuti il silenzio torna sovrano, aimè per poco.


05.15, sembra di avvertire la sirena dell’acqua alta di San Marco. E’ “solo” la piccola, questa volta non sembra ben intenzionata a riprendere la strada segnata da Morfeo. La portiamo in camera con noi, ma la fase del gioco è iniziata: bambole, sonaglini, libri per distrarla. Il tutto non è sufficiente per lei lai giornata è iniziata. A questo punto non rimane che alzarsi, preparare la colazione e “sorridere” al nuovo giorno. Intanto da lì a poco sarebbe suonata anche la sveglia delle 06.00 che mi avrebbe avvisato, qualora ce ne fosse stato bisogno che dovevo smetterla di dormire come un orso in letargo e che il lavoro mi aspettava.


Niente male è lunedì mattina, arrivo da un week end riposatissimo ed ora inizia una tranquilla settimana. Cosa vuoi di più dalla vita… una camomilla, grazie!

venerdì 3 ottobre 2008

Disco Week End: Bandabardò - Il circo mangione


Vabbè siamo in periodo di vendemmia, quindi quale gruppo è maggiormente adatto ad accompagnare questo momento di fatica ed ilarità se non la Bandabardò.

Loro sono appena usciti con il nuovo album Ottavio, ma quello che voglio presentare oggi è Il Circo Mangione che risale al 1996, anno nel quale ho conosciuto dal vivo il gruppo in uno strepitoso concerto neanche farlo apposta in quel di S. Maria di Negrar, patria del Valpolicella e dell'Amarone.

Se vi capita di dover andare ad una delle loro performance, andateci il divertimento è assicurato ed è il modo migliore per scoprire lo spirito di questo gruppo di fricchettoni.

Intanto vi lascio all'ascolto con "Succederà", uno dei brani di quel fortunato album.


Thomas e l'arte dell'hamburger


Ci sono ancora persone che fanno con passione il proprio lavoro. Chiedetelo a Thomas!
Ieri, ore 12.53, con un discreto appetito, mi accingo con scetticismo a scegliere tra gli innumerevoli panini presenti nel baretto di fronte alla spiaggia.

Scorro da destra a sinistra e dall'alto verso il basso l'ampia scelta di prelibatezze, ma senza esserne catturato. A questo punto dico le parole magiche: "Thomas, fai tu...".
Ed ecco che assisto alla realizzazione di una vera e propria opera d'arte: pane fragrante sul fornellino, fettina di hamburger sulla piastra e cernita d'insalatina e pomodoro. Il tutto armoniosamente amalgamato.

Al primo boccone, un orchestra ben oliata di sapori.

Chiedo a Thomas qual è il segreto e la risposta semplice, ma straordinariamente importante è la seguente: "... ho preparato questo hamburger come piace a me, come se dovessi mangiarlo io...".
Magari tutti appliccassero il medesimo criterio in quello che fanno.

Bravo Thomas continua così!


VIA VERDI

Premessa - post dedicato a chi è nato nei primi anni '70

Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di chiacchierare al telefono con un ragazzo che vive nelle mie zone d'origine. E tra una cosa e l'altra mi ha chiede in che via abitavo.
Particolarmente fiero gli rispondo: "Via Verdi".
C'è un motivo per il quale gli rispondo pieno d'orgoglio, perché i miei ricordi mi riportano alla mente che io il nome di quella via l'associavo a un evento televisivo che ha segnato (positivamente) la mia infanzia: Deejay Television, ove Diamond dei Via Verdi è stata per un lungo periodo la sigla incontrastata.

Con Deejay Television, che andava in onda nel primo pomeriggio dopo la scuola su Italia 1, sono cresciuto accompagnato da personaggi che erano all'inizio della loro carriera: Linus, Jovanotti, Amadeus, Fiorello, ...

Che ci volete fare, ognuno hai i suoi "scheletri" nell'armadio.

giovedì 2 ottobre 2008

TANTI AUGURI: LAMANU


Ad inaugurare l'angolo dei compleanni oggi festeggiamo LaManu!!! Yuppi Du

Ci sarebbero diverse cose da dire e sicuramente lei sarà una delle protagoniste della rubrica "Amici Miei" che partirà tra qualche settimana. Nel frattempo limitiamoci a farle gli auguri di buon compleanno e se non riuscite a trattenere la vostra curiosità date un'occhiata qui.

SALA D'ATTESA


Certo che la sala d'attesa dei medici è veramente un micro-ambiente degno di esperimenti sociologici. Vi descrivo la scena. Eravamo in quattro persone equamente distribuite tra le sei sedie a disposizione di questo spazio 3x2. L'età media, beh diciamo che io l'abbassavo drasticamente.

Il signore all'angolo destro guardava distrattamente un'edizione di quattroruote presumo di qualche anno fa, raccolta tra le riviste aggiornate distribuite su un tavolino ben posizionato al centro della stanza. Di fronte a me, una signora che leggeva con molta più attenzione le "ultime" novità del mondo del gossip da Diva e Donna e infine alla mia sinistra una non più giovane badante moldava concentrata nello sfogliare la rubrica del suo telefonino. Ohps e io, che cercavo qualcosa con lo sguardo, ma non si sa bene cosa.

In tutto questo la cosa più strana era il silenzio assoluto che regnava. Un silenzio da funzione religiosa. Era come se tutti fossero stati nell'attesa che qualcuno dicesse una parola per interrompere questo stato di quiete apparente.

E la parola magica come per incanto arrivò. Il signore dall'angolo destro si alza, si affaccia a quel semi-balcone presente e con tono deciso, scadenzando le parole esclama: "Per essere in autunno le temperature sono ancora buone!".

Tutti abbiamo iniziato a commentare animosamente questa sentenza appena espressa e ancora una volta il Che tempo che fa è stato il grimaldello per scardinare la timidezza umana.


mercoledì 1 ottobre 2008

Slow Life

In questi giorni, complice un malanno che mi ha bloccato a letto, riflettevo sulla velocità con la quale viviamo la nostra vita. Veramente mi sembra che siamo tutti con il piede perennemente sull'acceleratore.

E' una frenesia continua, che inizia al mattino e finisce (se finisce) quando ci stendiamo a letto per riposare le nostre stanche membra. Forse è il caso di rallentare un pò, di osservare con maggiore attenzione ciò che ci sta attorno, altrimenti c'è il rischio di vedere tutto sfuocato come quando si è su un treno e si guarda fuori dal finestrino senza riuscire ad afferrare le immagini di splendidi paesaggi.

Intanto il tempo trascorre e noi non ci accorgiamo che c'è tempo per tutto, in particolar modo di vivere!


A.A.A. Cercasi Editore

Qualche giorno fa ho ricevuto un dono!
Sono stato insignito del ruolo di "lettore di bozze". Non è un ruolo da poco, soprattutto se chi lo fa è uno dei tuoi migliori amici che è al lavoro con la sua prima opera.

Per il momento non voglio svelarvi dettagli sul manoscritto, che comunque ho trovato come canterebbe il buon Mimmo "Meraviglioso", bensì volevo in qualche modo aiutare questa persona che mi ha permesso di essere tra i pochi privilegiati a leggere l'anteprima di un incantevole racconto.

Quindi se ci sono editori, autori, altri del settore che possono darmi delle indicazioni per come muoversi nel mare magnum dell'editoria per proporre una propria opera, sarei ben lieto di aiutare un caro amico a realizzare un suo personale (e grande) sogno!

EMOZIONI - Lorenzo @ Arena di Verona


C'è chi nella musica ricerca la perfezione vocale, l'essenza del vocalizzo.
A me piace ascoltare ciò che mi provoca un'emozione, quindi può essere il menestrello di strada o il più quotato tenore, l'importante è ciò che riesce a trasferirmi.

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di assistere ad un gran bel concerto, quello di Lorenzo all'Arena di Verona. Sarà stata l'atmosfera magica di questo anfiteatro storico con una luna luccicante che irradiava i presenti, comunque sono uscito arricchito per quello che ho visto e soprattutto sentito.

E pensare che Jovanotti, lo guardavo il sabato pomeriggio su Italia 1 con è "Qui la festa?". Devo proprio fargli i complimenti per questa sua maturazione, dove non ha perso la voglia di divertirsi/divertire, ma allo stesso tempo si percepisce l'evoluzione e la crescita artistica (e umana) di questo cantastorie moderno.

Vi lascio con questo porzione di concerto dove interpreta, alla sua maniera, Lindbergh un brano eccezionale di Ivano Fossati.



SI PARTE!

Beh la partenza è sempre difficile!
Non so se capita anche voi quella sensazione prima di partire per un viaggio. C'è quasi la paura di non voler partire, la voglia di starsene a casa, forse perché il viaggio comunque comporta un cambiamento delle nostre abitudini, ci modifica (fortunatamente) nella nostra quotidiana routine.

Comunque eccomi pronto a partire per questa esperienza "editoriale". Sarà un vero e proprio viaggio che farò con tutti coloro che avranno la pazienza di seguirmi. 

Come in tutti i viaggi non conta tanto la meta, ma quello che succederà durante il percorso e conto che ci divertiremo e forse torneremo con qualcosa in più, chissà!

Detto questo, allacciate le cinture... SI PARTE!